Tocca ai papà!

Abbiamo detto e ridetto che qualunque incombenza relativa ai bambini tocca a noi.
E in effetti è vero, ma…c’è un ma.
A Natale, i papà entrano in azione.
Almeno un compito è loro: montare complicatissimi giocattoli.
Per carità, ho visto anche alcune mamme cimentarsi,
ma i papà sono di solito i punti di riferimento imprescindibili dei bambini
impazienti di giocare con il gioco nuovo.
Alle prese con incastri improbabili,
mini viti, micro bulloni,
con i piccoli al loro fianco che insinuano le loro manine impazienti dappertutto,
rendendo impossibile il già complesso lavoro,
ingegneri, manager, professionisti:
non uno sfugge la dura missione natalizia.

A caccia di attrezzi dispersi nello sgabuzzino
mentre gli altri brindano felici,
concentrati su istruzioni incomprensibili
mentre tutti mangiano in allegria,
eccoli i papà,
che scontano un po’ dei loro peccati
proprio il giorno di Natale,
il meno adatto per gli improperi che lanciano in questa occasione.

Quando il gioco é montato,
come minimo il bambino si è già stufato e gioca con altro,
mentre lo sventurato papà si accorge
o che mancano le pile
(famigerate inquinatrici dell’universo mondo)
o (se il papà è eco-sostenibile) che le ricaricabili sono scariche.

E bravi papà.
A questo pensateci voi.
Noi mamme continueremo a tenere nascosta la nostra abilità in fatto di montaggio giochi,
statene certi.

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