Una poesia per voi

Parentesi iper-culturale nella vita della vostra mammaamilano:
La puntata è dedicata alle poetesse.
Come ben sapete io poco ho a che fare con la poesia,
e non credo che Emily Dickinson, tanto per fare un esempio,
avrebbe mai avuto un blog in cui si parla, tra le altre cose,
di lavaggi nasali ai bambini.
Però, giusto per non arrivare del tutto impreparata,
mi sono letta un po’ di poesie, andando soprattutto alla ricerca di qualche verso
dedicato da una mamma al figlio.
Non è che ci sia molto,
anche perché le poetesse cantavano GRANDI passioni, GRANDI ideali, GRANDI drammi.
Bambini urlanti, poppate e pannolini non fanno parte del pacchetto.
Altro che ravanare, come le mamme blogger di oggi, nella banalità del quotidiano!
Però una poesia dedicata da una mamma al figlio l’ho trovata.
La mamma in questione è Sibilla Aleramo che, oppressa dall’abissale infelicità del proprio matrimonio,
abbandonò il marito e il figlio di 7 anni trasferendosi da Milano a Roma.
Decisione sofferta, a giudicare da queste righe, scritte anni dopo quando il figlio era già adulto:

Grandi occhi, radianti, buoni,
figlio, avevi stanotte nel mio sogno,
nel tuo viso d’uomo che m’è ignoto,
figlio, e a me t’accostavi e mi baciavi,
tutto era assolto in silenzio e sorriso,
un tremore una dolcezza santa
ci riunivano come all’alba tua natale
dopo che da me staccato a me ti strinsi.

Dedicata a voi, che leggete questo blog scarsamente culturale.

Ma che i vostri bimbi non li abbandonerete mai!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.