Uomini noia: la regola delle pantofole

Ragazze mie, mamme carissime e anche non mamme, voi che avete creduto nelle grandi passioni, nei grandi amori travolgenti e che ancora qualche volta ci credete, non dimenticate mai e poi mai che tutti gli uomini, ma proprio tutti, prima o poi si mettono in pantofole.

Sì, anche quel superfigo con il quale chattate ogni tanto, anche quello a cui attribuite nella vostra testa doti uniche, straordinarie, irripetibili. Anche quello che vi sembra illusoriamente più desiderabile di vostro marito, del vostro compagno di una vita che sì, è bravo, è carino ma che noia. Ecco, anche quello lì le pantofole ce le ha in qualche cassetto, in qualche scarpiera mentale, sotto il divano sul quale, prima o poi, si siederà, considerando il cellulare molto più erotico di voi.

Ora, le donne, mediamente, in ciabatte non si mettono. Per lo meno, non psicologicamente. Perché sono abituate a fare tutto e a essere tutto nello stesso tempo, celando la stanchezza dietro strati di fondotinta e blush.

La regola delle pantofole vale non solo per quelle tra noi che pensano di cambiare vita con l’uomo del destino per poi ritrovarsi con il solito pantofolaio, ma, ovviamente, anche per quelle che sono state piantate per qualcuna, sulla carta, più desiderabile/bella/giovane di loro: ecco, la belloccia in questione, essendo più giovane, non ha ancora capito appieno che prima o poi il vostro ex uomo, che ora le sembra così figo, così sportivo, così desiderabile…taaaac, tirerà fuori le pantofole e ciao. E le pantofole saranno la vera vendetta, il vero riscatto di tutte le donne abbandonate per un’altra di questo mondo. 

Tutto questo in un ciclo senza fine di illusioni d’amore che si trasformano in delusioni pantofolesche.

Dunque, che fare? Quoi faire, mes amies?

Possiamo forse pensare che l’amore e le relazioni durature siano solo fatte di tiepidi divani, stanchezza e noia?

Giammai!

Dovremmo capire che anche quel momento lì, proprio quello in cui il nostro uomo si butta sul divano con il cellulare in mano, magari per flirtare con quella più giovane ignara del ciclo pantofolaio delle storie d’amore, ha un suo valore. Che condividere la stanchezza, la noia, l’intimità e la confidenza, il conoscersi da una vita e avere fatto dei progetti insieme e averli almeno in parte realizzati, ha molto più valore di tutte le farfalle nello stomaco di questo mondo.

Eh, facile a dirsi direte voi. Anche perché mentre noi teorizziamo la dinamica delle relazioni di lunga durata e cerchiamo il senso anche nella routine, gli uomini fanno zapping e rendono troppo facile dimenticarsi di quanta emozione c’è stata, un giorno.

Ma c’è stata, care mie. Non dimentichiamocelo, mai.

PS: cari uomini che ogni tanto mi leggete, non prendetevela: se non vi amassi profondamente, anche in pantofole, non avrei mai scritto questo post!

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