ADRIA ARTE CREATIVE DESIGN

Adriana Repede

Intervista ad Adriana Repede – creative director

Incontro Adriana in una freddissima mattina di novembre e iniziamo subito a parlare della sua storia, un po’ in italiano e un po’ in inglese. È sorridente e allegra, come chi sa di vivere un sogno. Adriana si occupa di moda: disegna e realizza foulards di seta di altissima qualità. Ma non è stato sempre così, in passato ha fatto tutt’altro.

Di cosa ti occupavi prima di diventare una fashion designer?

Mi occupavo di coaching e formazione per il team di imprenditori di una grande multinazionale nel settore della bellezza. Viaggiavo moltissimo, ero immersa in un contesto internazionale. Amavo la mia carriera, il rapporto con le persone, non mi fermavo mai. Le cose andavano a gonfie vele. Certo, in un angolo della mia mente la voglia di disegnare non è mai venuta meno, me la portavo dentro fin da bambina. Mi ero sempre chiesta come trasformare una passione in un vero lavoro.

E poi?

E poi… sono diventata mamma! Ho realizzato presto di non avere più il tempo e soprattutto le energie per una carriera così impegnativa. Proseguire e prendersi cura del bambino sarebbe stato davvero difficile. E allora mi sono posta le stesse domande che avevo posto mille volte alle persone a cui avevo fatto coaching: qual è il tuo sogno? Se potessi non pensare ai soldi, cosa faresti? 

Adriana Repede

Mi sono risposta subito: volevo dipingere per la moda, rendere la mia passione la ia principale attività, creare, trasformare le mie idee in oggetti speciali. E così, a 34 anni, ho ricominciato a dipingere, anche se non è stata una decisione facile. Ho preso tutta la mia esperienza nell’industria della bellezza e ci ho aggiunto un Master in Arts and Fashion, e alla fine sono stata pronta per presentare al pubblico la mia idea di un brand di arte da indossare. È così che è nato Adria Arte. Il mio sogno, con grande fatica e impegno, è diventato realt : oggi dipingere i miei sogni e i miei desideri è diventata la mia attività quotidiana.

Come nascono i tuoi foulard? Come lavori?

Tutto parte da un’idea, da uno schizzo, un’immagine. Poi realizzo i disegni e, quando sono soddisfatta, con il supporto di chi si occupa di digital graphic design, digitalizzo e stampo alcuni campioni per capire bene qual è il punto di colore perfetto e quali cambiamenti o modifiche ci sono da fare. Stampo solo su seta di alta qualità.

Come è la tua giornata tipo?

Vivere un sogno e trasformarlo in un lavoro ovviamente non significa dipingere tutto il giorno, ahimè. Ho moltissime mail da gestire quotidianamente, telefonate da fare, contatti da cercare, costruire, mantenere, appuntamenti con clienti. Cerco di fare molto networking e intanto devo gestire la squadra, le collezioni…. E poi, sì, finalmente posso dedicarmi a disegnare, a pensare, a fare qualche schizzo per le mie collezioni future.

Chi sono i tuoi clienti?

Attualmente soprattutto aziende che vogliono regalare ai loro clienti prodotti speciali, che possono anche essere personalizzati, ma non solo. I nostri clienti sono tutti coloro che riescono a capire come dietro un piccolo accessorio ci siano tante ore di ricerca e di studio, tanto lavoro, passione, sogni ed energia. Vendo online, le mie collezioni si trovano sul mio sito www.adriaarte.com

Adriana Repede

Parlaci delle tue collezioni.

 

Attualmente sono due: la prima, Collection 1.0, è ispirata ai colori caldi dell’Italia del Sud, e la seconda, Mer à Porter, è legata alla Francia e alla Costa Azzurra. Luoghi e atmosfere che amo particolarmente.

 

 

Chi sono le tue modelle?

Donne normali, che lavorano e che per caso si sono trovate coinvolte nei miei progetti. È proprio alle donne normali che mi rivolgo, a tutte quelle che hanno voglia di divertirsi durante lo shooting e di essere coinvolte in un progetto di arte e moda. [Adriana sorride] Per esempio, una delle mie modelle faceva l’avvocato, era in carriera. Ora ha appena pubblicato un libro di poesie. Le donne sanno reinventarsi, cambiare, cercare sempre nuove opportunità.

Quali progetti hai per il futuro?

Sto preparando altre due collezioni, ci lavorerò duramente il prossimo anno. E poi sto anche lavorando a un libro sul rapporto tra carriera e passioni, su come usare proprio pensiero per raggiungere ciò che si desidera.

Consigli a chi vuole realizzare il proprio sogno?

[Adriana si illumina] A tutte le persone che hanno una passione ma non osano pensare che possa trasformarsi in qualcosa di più, vorrei dire di buttarsi, di non lasciarla da parte. Quando ero bambina qui in Romania e in generale nell’Europa dell’Est, non sapevamo neanche cosa fosse la moda: non avevo mai visto una foto di moda, mai sfogliato una rivista o visto una sfilata in televisione. 

Non potevamo neanche immaginare lo scintillio e i colori di quel mondo che altrove era da tempo una realtà. Anche a scuola, non era certo incentivata la creatività e quello in cui vivevamo era un mondo in grigio. Io però fin da bambina disegnavo abiti e davo sfogo alla mia immaginazione.

La moda qui è arrivata lentamente. Ricordo che ancora nel 2004, quando aspettavo il mio bambino, in viaggio per lavoro a Roma, rimasi così entusiasta di un negozio di abiti premaman che comprai valige e valige di vestiti.

Puoi provare a immaginare quando la moda è arrivata anche qui…un sogno incredibile, un mondo nuovo che ci si apriva davanti. I primi negozi, le prime vetrine…

Adriana Repede

Quindi, a chi ha un sogno e vuole realizzarlo, direi semplicemente…Art your Life.

Intraducibile, ma chiarissimo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.