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Allergie primaverili nel bambino: come riconoscerle e cosa fare

allergie primaverili nel bambino
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Inizia la primavera, le temperature si alzano e arrivano le belle giornate. È facile avere voglia di andare a fare una passeggiata in un bel parco. Godersi la bellezza di prati e alberi in fiore. Ma non per tutti è così.

Infatti, questa stagione porta anche arrossamenti, occhi gonfi e fastidiosi pruriti al naso dovuti alle allergie. Questi sintomi sono spiacevoli soprattutto per i bambini.

In questo articolo vedremo insieme agli esperti del Centro Medico Unisalus di Milano come riconoscere le allergie primaverili nei bambini e cosa fare.

Come riconoscere le allergie nel bambino

In questo periodo la natura riprende a vivere e questo comporta la maturazione della fioritura e dei pollini.

Questi causano in alcuni soggetti sensibili fastidiosi sintomi.

I pollini che maggiormente provocano allergie sono quelli delle graminacee: cipresso, betulla, olivo faggio, frassino, quercia e platano.

I pollini di queste piante infatti sono detti anemofili. Vengono trasportati dal vento e provocano reazioni spiacevoli.

I sintomi che ci permettono di riconoscere le allergie primaverili nel bambino sono diversi:

  • congiuntivite
  • occhi rossi e gonfi
  • prurito al naso
  • eccessiva lacrimazione
  • mal di testa
  • rapidi starnuti in successione Questi sintomi sono causati dall’istamina. Questa proteina si comporta da mediatore chimico quindi il nostro organismo la produce quando entra in contatto con gli allergeni. Il risultato sono appunto i sintomi sopra elencati. Il periodo di maggior concentrazione di pollini è compreso tra marzo e giugno. Infatti, in questo periodo si riscontrano anche rendimenti scolastici calanti nei bambini soggetti ad allergie. Questo è dovuto a stanchezza, mal di testa e sonno spezzato durante la notte. Una volta notati questi sintomi nei vostri bambini, consigliamo sempre di rivolgervi al pediatra di fiducia, che saprà indicarvi il modo giusto per intervenire. Il pediatra potrà suggerire di eseguire il prick test o il rast test. Il primo è un test molto rapido e semplice per capire a quali allergeni reagisce il vostro bambino.

Invece il rast test è specifico e analizza gli anticorpi IgE per scoprire a quali sostanze un individuo è allergico.

Consulta la pagina di allergologia del Centro Medico Unisalus per avere tutte le informazioni sulle allergie e i test.

Cosa fare per le allergie primaverili: rimedi naturali

Potete far stare meglio il vostro bambino e alleviare i sintomi delle allergie primaverili con alcuni rimedi naturali.

Esistono dei cibi considerati dei veri e propri antistaminici naturali. Questi possono essere dei validi alleati. Ad esempio omega 3, vitamina C e alimenti che inibiscono il rilascio di istamina.

Di seguito trovate alcuni esempi:

Ribes nero: è una pianta ricca di vitamina C ed è in grado di inibire il rilascio dell’istamina. È antinfiammatoria e rinforza il sistema immunitario. L’estratto si può assumere diluito in acqua.

Tè verde: ricco di quercitina e catechina è in grado di ridurre le infiammazioni. Oltre al tè verde contengono quercitina anche le mele, gli agrumi, i broccoli, i legumi, le cipolle.

Ortica: anche questa pianta contiene quercitina. Quindi è considerata un antistaminico naturale che agisce rapidamente. Si può assumere decotta o in compresse.

Zenzero, basilico ed altre piante: il primo è ricco di vitamina C, ottima per rinforzare l’organismo indebolito da rinite, asma e tosse. Il basilico bollito è un utile rimedio sia da bere che da applicare sulle eruzioni cutanee. Altre piante come la camomilla, l’echinacea, aglio e alga spirulina.

Aceto di mele: diluire due cucchiaini in un bicchiere di acqua è un ottimo aiuto per contrastare i sintomi delle allergie.

Cinque consigli per evitare le allergie primaverili nei bambini

Prima di tutto consultare il calendario pollinico, redatto dalle Asl territoriali che indica i periodi di fioritura e pollinazione delle piante. In questo modo potrete prevenire le reazioni allergiche.

In casa e soprattutto in camera da letto tenete le finestre chiuse per non far entrare i pollini e, se potete, usate filtri per purificare l’aria.

È bene evitare prati e campi coltivati. Meglio andare al mare, in alta montagna oppure nel sottobosco.

Quando vostro figlio torna da scuola è utile cambiargli i vestiti e fargli fare un bagno o una doccia. In questo modo si eliminano eventuali residui di polline.

In caso di congiuntivite allergica, detergere il contorno occhi con salviette lenitive studiate apposta per gli occhi dei più piccoli.


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