Il Natale e le emozioni che porta nel sonno

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Lo sappiamo tutti, tra pochissimi giorni è Natale.

Natale è una festa che contiene tantissimo per un bambino, l’attesa che sembra infinita per l’arrivo di Babbo Natale, la magia, i regali, i dolci ed i continui festeggiamenti.

Spesso, nel nobilissimo tentativo di mantenere la magia, noi adulti tendiamo a rendere il Natale qualcosa per cui prepararsi già settimane prima del suo arrivo. A questo si aggiungono: luminarie ed addobbi (che negli ultimi anni compaiono già a inizio novembre), il bisogno di “essere bravi o Babbo Natale non ti porta nulla”, i lavoretti a scuola ed i dolci.

“E cosa c’è di male?”, mi direte voi. In teoria nulla, nella pratica alcuni bambini con una forte sensibilità alle grande emozioni accumuleranno una grande quantità di tensione giorno dopo giorno che non avranno la possibilità di sfogare fino all’effettivo arrivo della tanto attesa mattina di Natale. E’ importante tenere a mente che non tutti i bambini e soprattutto non tutte le età sono in grado di gestire un’attesa temporale di settimane ed i più piccoli hanno una comprensione del tempo in cui ieri, stamattina e dopodomani si confondono in un groviglio di memorie ed aspettative.

Le grandi emozioni e tensioni accumulate, come le grandi aspettative per il futuro, possono avere un impatto importante sulla gestione del sonno nei bambini (e se ci pensiamo bene anche negli adulti) e causare difficoltà nell’addormentamento serale, incubi o risvegli notturni.

Un effetto simile può essere causato da una assunzione eccessiva di dolci e cioccolato ed è importante non assumerne dopo le 5 del pomeriggio e cercare di ridurne la quantità se si sa già che se ne mangeranno per molti giorni di fila (per esempio se poi arrivasse la Befana con la sua calza).

Il Natale e le emozioni emozioni che porta con sé, come possiamo supportare i nostri bambini nella gestione?

A seconda delle età possiamo:

1 anni: leggere libri sul Natale per elaborare e spiegare cosa sta accadendo.

2-3 anni: proponiamo attività di stretching serale (facciamo il leone che sbadiglia, il gatto che si stira, la foglia che vola…) per scaricare la tensione nei muscoli

3-5 anni: facciamo un cartellone in cui ogni mattina segniamo il tempo che passa con un adesivo o un disegno, in maniera tale che finchè il Natale non è vicino possano contenere la propria agitazione

3-5 anni: facciamo yoga la sera (la posizione dell’albero, del gatto, del guerriero, della montagna, della seggiola…) per scaricare la tensione del corpo

6 anni in su: proponiamo esercizi di respirazione e mindfulness serale e proponiamo un momento serale (non attaccato alla nanna ) in cui chiedere ai nostri figli di raccontarci la loro giornata od eventualmente le loro preoccupazioni (se pensate che aver paura di non ricevere un regalo causa una brutta azione non possa essere causa di forti ansie è probabile che vi sbagliate)

Per tutte le età rimane sempre importante assicurarsi che l’orario della nanna sia un orario adeguato, un bambino che va a letto tardi farà molta più fatica a gestire emozioni forti durante la notte di uno che va a letto presto.

Sia chiaro, non vi sto proponendo di limitare il vostro amore per il Natale e l’entusiasmo che questa festa porta con sè, vi propongo di mettervi in ascolto attivo dei vostri bambini per assicurarci che queste emozioni positive, divenendo sempre di più, non rischino di trasformarsi in tensioni. Per il resto vi auguro di divertirvi con i vostri bambini e le vostre famiglie e di passare un Natale pieno di serenità, magia ed amore.

Anna Pasotti

articolo di Anna Pasotti – L’acchiappasonno
consulente del sonno infantile
www.lacchiappasonno.com

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