Ritardo volo: gestire l’attesa in aeroporto e richiesta di rimborso

ritardo volo aereo

Un’attesa prolungata in aeroporto per un ritardo volo può essere un vero incubo se non siamo preparate, soprattutto se abbiamo uno o più figli, anche piccoli, con noi. Ecco 5 modi per gestire l’attesa con i bambini e procedere velocemente alla richiesta di rimborso.

Anche quest’estate è stata complessa, come spesso avviene nelle alte stagioni, per le compagnie aeree e, di conseguenza, anche per molti viaggiatori; tra scioperi del personale di importanti compagnie, cambi di rotte o cancellazioni a causa di calamità naturali e problemi aeroportuali di altra natura, molti sono rimasti vittime di ritardi e cancellazioni.

Sappiamo che quando a subire questi problemi sono famiglie o gruppi con bambini tutto diventa più complesso e spesso dimentichiamo (o ignoriamo) che abbiamo molti diritti cui appellarci.

Prima di darti alcune idee su cosa fare in aeroporto per gestire il tempo e la richiesta di rimborso in caso di ritardo volo, è importante sottolineare che i cittadini europei sono tutelati dal regolamento regolamento CE 261.

Come spiega bene il portale di AirHelp sul ritardo volo il rimborso è solo il primo dei possibili diritti del passeggero: infatti per ritardi superiori alle tre ore e per cause dipendenti dalla compagnia aerea, si ha anche diritto ad un risarcimento che va dalle 250 alle 1500 euro a seconda della tratta da percorrere.

Ma adesso illustriamo 5 cose da fare nell’attesa in aeroporto in caso di ritardo volo e, contemporaneamente, procedere alla richiesta di rimborso.

1 Consultare gli assistenti di terra

Parlando ancora di diritti del passeggero, il primo di cui siamo titolari in caso di ritardo è di essere dettagliatamente informati su che cosa sta accadendo.

Leggere sul tabellone il ritardo accumulato o ascoltare gli annunci di ritardo non è sufficiente e abbiamo il diritto di recarci al desk della compagnia e chiedere nel dettaglio a che cosa è dovuto il problema.
Dalle cause del ritardo, che sono quasi sempre dipendenti dalla compagnia (manutenzione velivoli, pulizia a bordo, scioperi del personale ecc.) possiamo capire se abbiamo diritto ad un risarcimento oltre che al rimborso.

2 Trascorrete un po’ di tempo in una zona ristoro dell’aeroporto… a spese della compagnia aerea

Sappiamo che i piccoli e gli adolescenti dopo un po’ diventano impazienti e intrattabili: inutile torturarli restando in coda al gate ad attendere. Nelle ore di attesa tutti i passeggeri hanno diritto all’assistenza, che si traduce tra le altre cose nell’avere cibo e bibite gratis.

Dunque andate insieme in un’area ristoro dell’aeroporto e prendete da mangiare e da bere. Un modo per ingannare il tempo… ma non solo.
(Ovviamente conserva tutti gli scontrini e i titoli di viaggio per avere il rimborso direttamente in aeroporto di quello che avete consumato).

3 Entrare nella App di AirHelp e inserisci i dati del tuo volo

In modo del tutto rilassato, tra un tramezzino e un’aranciata, scarica la App di AirHelp, azienda leader nel campo dell’assistenza ai passeggeri aeroportuali in tutto il mondo.

Inserendo i dati del tuo volo e dando alcune piccole specifiche sul problema che stai subendo avrai in tempo reale una stima del rimborso/risarcimento cui hai diritto e delle chiare indicazioni sui passi da seguire per ottenere tutto senza stress.  

4 Potresti aver diritto ad una notte in hotel gratis: approfitta di questo vantaggio

Se il vostro volo ha un ritardo superiore alle cinque ore o se la compagnia vi propone un volo sostitutivo, così detto “riposizionamento”, e se questa opzione prevede un’attesa nelle ore notturne, la compagnia ha l’onere di pagarvi il pernotto in un hotel vicino all’aeroporto, facendosi carico anche del transfer.

5 Non perdere la calma, un ritardo può capitare

Mantenere la calma e farsi vedere positivi è contagioso ed è un modo per far sì che i malumori causati dal problema non “intossichino” il mood del resto del viaggio.
Non solo: restare calme è un modo per restare presenti a noi stesse, non smarrire oggetti e documenti (tra cui scontrini e titoli di viaggio, indispensabili per avere i nostri rimborsi) e per relazionarci in modo calmo ma assertivo con il personale che ci deve spiegazioni e anche soldi.


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