Adolescenti allo specchio e riflesso adolescenziale
Adolescenti Psicologia

Adolescenti allo specchio

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Adolescenti allo specchio, non inteso solamente come riflesso della propria immagine fisica ma come riflesso adolescenziale caratterizzato da continui cambiamenti nella mente dei ragazzi.

Il legame che intessiamo con lo specchio si presenta a tutti gli effetti come una relazione profonda, duratura, talvolta complicata. Lo specchio può infatti essere fonte di sicurezze e grande gioia, come accade nella prima infanzia, ma divenire anche un oggetto che incute preoccupazione, ansia e timore.

Questo è quello che accade naturalmente in adolescenza, dove lo specchio della fanciullezza è rotto, o comunque non “funziona” più, e quello dell’età adulta, matura, non è ancora stato scoperto, costruito. La particolarità del riflesso adolescenziale è proprio la sua dinamicità e provvisorietà: insomma, a questi specchi piace cambiare!  

La pubertà, sia maschile sia femminile, si caratterizza per un fenomeno unico e, visto da fuori, anche un po’ spaventoso: il non riconoscersi più in quell’immagine che si ha davanti. Il corpo che si conosceva lascia infatti il posto a un altro corpo, senza avvisare né chiedere il permesso. Da un giorno all’altro compaiono peli, brufoli, cambia la voce, e per le ragazze arriva il menarca (il primo flusso mestruale). Di colpo il corpo sembra divenire un estraneo su cui si ha soltanto un controllo relativo!

Tuttavia, nonostante la sua ambiguità, lo specchio esercita una grande cattura sugli adolescenti – quasi si volesse costantemente interrogarlo, utilizzandolo come strumento per scoprire la propria immagine e identità. È come se i ragazzi intraprendessero un vero e proprio “viaggio di specchi”, dove ognuno di essi ridà indietro un’immagine differente, suscitando a volte orgoglio, a volte imbarazzo, anche vergogna. Un viaggio che va dal gruppo degli amici alla squadra, dalla scuola alla famiglia. Tra i tanti specchi, merita un’attenzione particolare lo schermo: lo smartphone, i social network si presentano infatti come uno specchio magico, capace di offrire un’immagine molto peculiare poiché “scelta”, modificata, controllabile e potenzialmente sotto gli occhi di tutti.

Ma cosa si chiedono gli adolescenti allo specchio? Molto spesso delle risposte.

Questa fase della vita si rivela infatti un periodo pieno di domande (“Come mi devo tagliare i capelli?”, “Quale liceo devo scegliere?”, “Sono bella/o così?”), che non disorienta soltanto l’adolescente ma anche i genitori, i quali faticano a capire come, ad esempio, questo ragazzone abbia potuto prendere il posto del loro bambino.

In questo senso bisogna accettare le tante contraddizioni senza pretendere di risolverle subito, poiché tutte queste domande ne hanno al centro una (quasi volessero proteggerla?), che avrà bisogno di un tempo lungo e speciale per trovare una risposta: Chi sono io?

In conclusione, per quanto la crisi adolescenziale possa essere rumorosa o invece silenziosa, rapida o a scoppio ritardato, è bene ricordare che questa battaglia non chiede mai la solitudine, ma la presenza di adulti di riferimento. Genitori che diano voce al proprio figlio/a e uno spazio di ascolto a ciò che sta cambiando: il corpo e l’immagine.

Adolescenti allo specchio articolo a cura di

Associazione Pollicino e Centro Crisi Genitori Onlus
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