Artonauti: le figurine per giocare con l’arte, intervista a Daniela Re

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Sentiamo Daniela Re, insegnante di Milano specializzata in riabilitazione e potenziamento cognitivo e mamma di due gemelline di 8 mesi, quasi alla vigilia del lancio del suo progetto Artonauti, un album di figurine dedicato all’arte.

Lavorando da tanti anni con i bambini, Daniela si è resa conto di come i bambini siano in grado di apprezzare l’arte in modo immediato e intuitivo. E una sera a cena, parlando con il marito, ha avuto l’idea: perchè non accostare i bambini alle opere d’arte tramite un gioco semplice, comune, tradizionale come quello delle figurine?

Del resto Daniela sa bene come attraverso il gioco i bambini possano accedere a contenuti complessi.

I protagonisti dell’album sono Ale, Morgana e il loro cagnolino Argo. Viaggiano nel tempo, alla scoperta delle diverse epoche, chiedendosi perchè, da sempre l’uomo abbia sentito l’esigenza di lasciare un segno del suo passaggio, di seminare il mondo di tracce di bellezza.

Nella prima parte dell’album Daniela ha seguito un po’ il percorso scolastico delle elementari, partendo dall’arte rupestre passando per le antiche civiltà. Poi si concentra sui singoli artisti, gli aneddoti e le loro storie umane, oltreché sulle loro opere. Storie che spesso raccontano anche di fallimenti e di difficoltà, prima dell’ingresso nell’empireo dei grandi maestri. A dimostrazione che tutti, anche i migliori, hanno dovuto superare degli ostacoli per arrivare in alto.

Nell’album composto di 64 pagine, si trovano 65 opere d’arte, 20 quiz e due pagine di giochi. In tutto sono 216 figurine. In ogni pacchetto si trova anche una carta “twin”, per cui i bambini potranno comporre un memory di opere d’arte con cui potranno giocare anche una volta completato l’album.

Artonauti è consigliato ai bambini dalla seconda elementare, che potranno giocarci in autonomia o, naturalmente, insieme a mamma o papà. 

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