L’autunno, l’attività all’aperto ed il sonno

autunno e sonno
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Perché parliamo di autunno e sonno? E perché parliamo di attività all’aperto?

Il sonno in generale, ed il sonno infantile ancor di più, non dipende solo da ciò che accade mentre dormiamo ma da tutta la nostra giornata, dai suoi ritmi, dalla nostra alimentazione e da ciò che facciamo durante il giorno.

Vi sarete accorti tutti che nei periodi in cui mangiate male, o lavorate tanto o siete stressati da qualcosa che vi preoccupa fate più fatica a dormire bene.

Le quarantene da coronavirus sono state per alcuni di noi un forte esempio di questa difficoltà: chi come me si è ritrovato a salire e scendere le scale del condominio più volte al giorno? Semplicemente il nostro corpo non dorme bene se durante il giorno non si muove abbastanza.

Ora che è autunno inoltrato andiamo incontro a una difficoltà aggiuntiva, il buio ed il freddo non invitano a passare pomeriggi al parco e spesso, anche per paura di malanni, non usciamo e dal nido/scuola, andiamo direttamente a casa al chiuso.

Autunno e sonno e attività all’aperto: perché questo può essere un problema?

Diversi studi dimostrano che l’attività fisica è necessaria per uno sviluppo fisico e mentale armonico e che un minimo di 45 minuti di movimento al giorno (dai 18 mesi d’età in poi) sono fondamentali. La buona notizia in questo caso è che con i bambini non bisogna organizzare attività sportive, basta passare mezz’oretta dal parco e ci penseranno loro a correre sullo scivolo ed arrampicarsi all’altalena.

Ma perchè l’attività fisica all’aperto è così importante? Per gli ormoni; il movimento e la luce del sole aiutano moltissimo per un sonno sereno.

La luce del sole ci aiuta nell’assorbire vitamina D che aiuta nella gestione delle emozioni, attraverso la stimolazione nella produzione di cortisolo (che anche se si chiama ormone dello stress, è fondamentale in alcuni momenti della giornata ed in quantità non eccessive) ed aiuta nella produzione di serotonina.

La serotonina fa due cose molto importanti per i nostri bambini: migliora il loro umore, e la notte viene convertita dalla ghiandola pineale la converte in melatonina, l’ormone del sonno. Quindi, più i nostri bambini sono a contatto con la luce del sole (ancora meglio se luce del mattino), più sarà facile per loro addormentarsi la sera.

Per quanto riguarda invece il movimento in generale, uno studio del 2009 del dipartimento di pediatria dell’università di Auckland ha scoperto che ogni ora di attività sedentaria durante il giorno equivaleva a 3,1 minuti in più di tempo per addormentarsi la sera. Questo cosa ci dice? Ci dice che è estremamente consigliabile permettere ai nostri bambini, anche in autunno ed inverno, di andare a correre in giro per parchi e giardini per assicurarci che possano dormire bene la notte.

Quindi forza, non abbiate paura delle foglie cadute, di guanti e cappelli, il mio consiglio è di uscire e stare all’aperto più che potete!

So già che alcuni di voi stanno immaginando le vostre giornate in settimana e che vi stiate chiedendo come fare ad inserire un giro al parco in quelle sere in cui fate malapena a tempo ad incastrare tutto. Provate ad attivarvi a casa: potete ballare tutti insieme prima di cena, fare yoga la mattina (sì, i bambini possono fare yoga), giocare alla Wii, fare le capriole sul lettone, qualsiasi cosa che vi viene in mente, ma se riuscite vi consiglio vivamente di usare questo mio consiglio come scusa per mollare tutto almeno 20 minuti al giorno e divertirvi a muovervi coi vostri bambini.

Un sonno ristoratore aspetta tutta la famiglia.


Anna Pasotti

articolo di Anna Pasotti – L’acchiappasonno
consulente del sonno infantile
www.lacchiappasonno.com

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