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Baby Shower: è moda anche da noi

Si è parlato moltissimo del super baby shower organizzato da Meghan Markle a New York. I tabloid inglesi si sono scatenati sul tema, criticando i costi da capogiro della festa che includevano oltre alla location in un hotel escluso nell’Upper East Side, anche il ritorno in un comodo jet privato. Tra gli ospiti ovviamente moltissimi vip, tra cui Serena Williams e Amal Clooney.

Mentre i vip organizzano per festeggiare la mamma in dolce attesa feste costosissime e finiscono sui giornali, il baby shower, nato negli States, è ormai di moda anche da noi.

Si chiama così perchè la futura mamma riceva quel giorno una “pioggia” di regali per il piccolo e prevede di solito la presenza di sole donne (ma non è obbligatorio – anche se Meghan il suo Harry l’ha lasciato a casa).

Sempre più mamme lo organizzano anche qui, una festa con le amiche da fare di solito all’ottavo mese e in cui, magari, dichiarare il sesso del bebè in arrivo. Un’occasione per chiacchierare con le amiche, scartare qualche pacchetto con tutine, calzine, ma magari anche culle e carrozzine, farsi dare qualche consiglio da chi mamma lo è già.

È possibile in alcuni negozi aprire una vera e propria lista regali, in modo da scegliere quello che si desidera.

D’obbligo un piccolo buffet da offrire alle amiche, magari a tema con il sesso del bambino in arrivo: macarons, cupcakes, bandierine e palloncini sul rosa o sull’azzurro, così come i biglietti che la futura mamma avrà mandato via mail con tutte le info per l’appuntamento.


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