Caramelle panna e miele

Le ricette sono di Olivia Chierighini, giornalista e food expert che potete leggere su OliviaQuantoBasta oppure seguire su Facebook OliviaQuantoBasta 

Ci sono poche cose che trovo orribili nel cibo: una di queste è il colorante. Nei dolci deve essere usato con garbo. Purtroppo, le caramelle industriali che adora PiF, sono quasi fosforescenti.

Questo non significa assolutamente che se mi metto a fare le caramelle in casa, lui smetterà di chiedermi le Haribo, eppure ho notato che i miei giochi con lo zucchero sono accolti con entusiasmo e, nello stesso tempo, limitano per qualche giorno la ricerca spasmodica di caramelle gommose arcobaleno.

Per fare le caramelle panna e miele – che sono caramelle mou, non necessariamente per bambini – potete comprare degli stampini di silicone o tagliarle a mano. Avete un termometro da zucchero? Sarebbe meglio ma, probabilmente, riuscirete a farle ugualmente anche senza; sarà improbabile, tuttavia, che riusciate a replicarle identiche una seconda volta.

La ricetta che segue può essere molto precisa o spanno metrica: in ogni caso è un bel gioco.

Prendete una casseruola abbastanza capiente perché la massa delle caramelle, durante la cottura, si gonfierà del doppio. Versate 250 g di panna fresca, 225 g di zucchero, 75 g di miele fluido di acacia, 50 g di burro salato. Portate a ebollizione, mescolando. Dovete cuocere il composto fino a quando lo zucchero avrà raggiunto una temperatura compresa tra i 120°C e i 140°C: il risultato sarà molto diverso secondo il grado di cottura. Le caramelle saranno più dure se lo zucchero avrà cotto più a lungo. Se non avete il termometro, guardate la massa: a un certo punto farà bolle leggermente più grosse, tenderà a staccarsi dalle pareti della pentola e avrà un bel colore dorato, identico alle caramelle mou che conoscete bene.

Colate la massa negli stampini, dopo averli unti leggermente con olio di mandorle o di spray antiaderente.

Senza stampini, versate la massa in una teglia rettangolare e, quando sarà tiepida, tagliatela a quadretti con un coltello dalla lama unta.

Più sono morbide, più sono appiccicose: conservatele su carta vegetale.

Disclaimer: v’invito a osservare la temperatura di cottura dello zucchero. Scotta. Non assaggiate la caramella dalla spatola, anche se vi sembra fredda, non infilateci dentro un dito e tenere alla larga chi non è ancora in grado di capire che alcuni aspetti del cucinare sono potenzialmente rischiosi.

Olivia Chierighini   

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