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Congedo parentale e congedo di paternità, le novità 2022

Congedo parentale congedo di paternità
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Il congedo parentale è un periodo di astensione facoltativo dal lavoro concesso ai genitori per prendersi cura del bambino nei suoi primi anni di vita e soddisfare i suoi bisogni affettivi e relazionali. 

Il Consiglio dei Ministri del 31 marzo 2022 ha inserito nel Decreto Legislativo emanato in attuazione della direttiva (UE) 2019/1158 relativa all’equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza, diverse novità per potersi allineare al resto dell’Unione Europea, introducendo una serie di misure per conciliare l’attività lavorativa e la vita privata per i genitori al fine di realizzare la condivisione delle responsabilità di cura e la parità di genere in ambito lavorativo e familiare.

Le novità del congedo parentale 2022

I genitori, anche affidatari ed adottivi, potranno usufruire del congedo parentale per i bambini fino a 12 anni di età (il limite era stabilito ai 6 anni) ed è data loro priorità nell’accesso allo smart working.

Il lavoratore deve dare preavviso datore di lavoro dell’esercizio del congedo, entro un periodo di tempo ragionevole, indicando inizio e fine del periodo richiesto;

Il diritto al congedo parentale può essere subordinato a determinata anzianità lavorativa o di servizio, comunque non superiore a 1 anno.

Al lavoratore è garantito il diritto ad usufruire del congedo con modalità flessibili, ferma restando la possibilità per il datore di lavoro di rifiutare o rinviare per un periodo di tempo ragionevole la richiesta con dichiarazione scritta e motivata, quando tale congedo comprometta gravemente il buon funzionamento dell’organizzazione aziendale.

Congedo parentale per genitori soli

Per aiutare le famiglie monoparentali la durata del congedo per i genitori soli passa da 10 a 11 mesi.

Congedo di paternità

Il congedo di paternità passa da 5 a 10 giorni lavorativi, fruibili in un arco temporale che va dai due mesi precedenti ai cinque mesi successivi al parto, sia in caso di nascita sia in caso di morte perinatale del bambino.

Indennità

Il periodo di congedo parentale coperto da indennità passa da sei a nove mesi: l’indennità è pari al 30% della retribuzione, valida tre mesi per ogni genitore, per un periodo complessivo di sei mesi, al quale col nuovo decreto si aggiunge un altro periodo di tre mesi, di cui possono usufruire entrambi i genitori.

L’indennità di maternità è estesa anche alle donne lavoratrici autonome e libere professioniste, anche per periodi anticipati a causa di gravidanze a rischio.

In caso di figlio con grave disabilità vi è il prolungamento del congedo e l’indennità del 30% spetta ai genitori in alternativa tra loro. 

Priorità di smart working per chi ha figli fino a 12 anni

I datori di lavoro sono tenuti a dare priorità alle richieste di smart working avanzate da lavoratori con figli fino a 12 anni di età (il limite non c’è nel caso di figli disabili).

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