Assegno unico per i figli 2022

assegno unico per i figli
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La validità dell’assegno ponte decadrà a partire dal 1 gennaio 2022 quando entrerà in vigore l’assegno unico universale che riunirà in un’unica soluzione tutti i sostegni ad oggi previsti per le famiglie.

L’assegno unico per i figli sostituisce tutte le forme di sostegno alla famiglia in corso fino ad ora, ovvero le detrazioni Irpef per i carichi familiari, gli assegni famigliari, i bonus bebè ed i bonus mamma, l’assegno per il terzo figlio.

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Come stabilito dalla Legge di Bilancio, con il Ddl famiglia si attuerà l’assegno unico e universale per i figli che arriverà dal 1° luglio 2021 e tutte le famiglie rientranti nei parametri riceveranno al massimo 250 euro al mese per ogni figlio a carico dal 7°mese di gravidanza fino al diciottesimo anno di età. L’assegno unico è definito “universale” perché spetta a tutti: lavoratori autonomi o dipendenti, disoccupati, pensionati con figli con disabilità, titolari di reddito di cittadinanza, beneficiari di altre misure sociali.

Chi ha diritto all’assegno unico per i figli 2022

L’assegno unico per i figli 2022 è rivolto a tutti i residenti o domiciliati in Italia, chi paga le tasse in Italia, cittadini stranieri che lavorano in Italia da oltre 6 mesi o con un permesso di soggiorno per motivi di ricerca superiore a 6 mesi, e stranieri residenti in Italia da almeno due anni anche non continuativi, con figli a carico dal settimo mese di gravidanza ai 21 anni. Oltre alla residenza i beneficiari devono essere soggetti al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia.
L’assegno è riconosciuto ad entrambi i genitori, e ripartito in egual misura o a chi esercita la responsabilità genitoriale in caso di assenza di genitori. In caso di separazione o divorzio, l’assegno viene erogato al genitore affidatario, se l’affidamento è congiunto l’assegno è ripartito tra i genitori.

Dal primo marzo 2022 ogni figlio, dal settimo mese di gravidanza e fino ai 21 anni di età, riceverà dallo Stato un assegno mensile dall’importo minimo di 50 euro fino a 175 euro, con maggiorazioni dal terzo figlio in poi e 100 euro in più dal quarto figlio.

Come richiedere l’assegno unico per i figli 2022

Per ottenere l’assegno unico universale un genitore, o chi esercita la potestà genitoriale, dovrà farne richiesta sul portale INPS dal primo gennaio 2022 e andrà ripresentata ogni anno successivo.

L’assegno verrà erogata dal primo marzo e per ogni mese spettante direttamente dall’Inps tramite bonifico bancario.

L’Isee di riferimento è quello dell’anno precedente. Si può anche non comunicare il proprio Isee: si otterrà la cifra minima di 50 euro a figlio.

Le quote dell’assegno unico per i figli 2022

L’assegno unico viene dato per ogni figlio minorenne a carico e per i nuovi nati fin dal settimo mese di gravidanza. Sono previste maggiorazioni di importo dal terzo figlio in avanti, se il figlio ha disabilità e sarà composto da una quota fissa e da una variabile, calcolata in base al numero dei figli presenti nel nucleo famigliare ed alla loro età.

  • Fino a due figli l’importo mensile va da un minimo di 50 euro ad un massimo di 175 euro, se con un Isee inferiore ai 15mila euro.
  • Dal terzo figlio in poi è prevista una maggiorazione da 15 a 85 euro, sempre in base all’Isee.
  • Per le famiglie dai 4 figli in su c’è un’aggiunta di 100 euro mensili.

L’assegno unico viene liquidato come credito d’imposta o come erogazione mensile in denaro. E’ cumulabile sia col reddito di cittadinanza che con la pensione di cittadinanza e, nel caso, viene corrisposto insieme ad essi. L’assegno è compatibile anche con eventuali altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle Regioni, dalle province autonome e dagli enti locali.

Attenzione per le coppie separate o divorziate

Uno dei due genitori è il richiedente e si collega al sistema Inps per inoltrare la domanda, dopodiché l’altro genitore riceve un sms e può decidere se inserire i suoi dati per ricevere il 50% dell’importo o se lasciare l’intera cifra all’all’altro genitore. 

L’assegno unico per i figli maggiorenni

Per i figli inclusi nella fascia d’età tra i 18 ed i 21 anni l’assegno è corrisposto in misura ridotta rispetto a quello per i figli minorenni ed è vincolato alle seguenti condizioni: il figlio maggiorenne deve essere iscritto all’università o a un corso di formazione scolastica o professionale, oppure sta svolgendo il servizio civile universale, svolge un tirocinio o un’attività lavorativa limitata con un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui, è registrato come disoccupato e in cerca di lavoro presso un centro per l’impiego o un’agenzia per il lavoro.

L’importo va da un minimo di 25 (con Isee oltre i 40 mila euro) ad 85 euro (con Isee sotto i 15 mila) per ciascun figlio maggiorenne a carico.

L’assegno unico per figli con disabilità

Non esiste limite di età per i figli disabili e l’assegno unico sarà maggiorato secondo la classificazione della disabilità fino ai 21 anni, senza maggiorazione oltre tale età.

  • Per i minorenni va da 85 a 105 euro al mese
  • Per i maggiorenni fino a 21 anni sarà di 50 euro
  • Oltre i 21 anni può arrivare a massimo 85 euro mensili

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