Materiale scolastico come risparmiare? Si calcola una spesa media superiore ai 500 Euro a studente e senza contare il costo di libri e dizionari, così dice il Codacons. Manca poco alla ripresa della scuola, basta però entrare in qualunque supermercato o centro commerciale per trovarlo inondato da grandi quantità di materiale scolastico. Astucci, zaini, quaderni e cancelleria di ogni tipo aspettano di essere acquistate dalle famiglie che, dice il Codacons, quest’anno spenderanno mediamente il 2,5% in più rispetto allo scorso anno. Insomma, una bella stangata. Senza contare il costo di libri e dizionari.
I prodotti più costosi e con i prezzi più ritoccati verso l’altro sono naturalmente quelli dei marchi più alla moda e più richiesti da bambini e ragazzi, legati a cartoni animati, personaggi famosi, serie tv e squadre di calcio. Per cui uno zaino di marca può arrivare a costare anche 140 Euro o un astuccio attrezzato fino a 40 Euro.
Insomma, cifre sostanziose. Codacons però, oltra alla nostizia del caro scuola e dei costi elevati del materiale scolastico, dà anche quest’anno qualche consiglio.
Materiale scolastico come risparmiare:
Meglio fare acquisti nei supermercati che nelle cartolibrerie, a patto però di andarci provvisti di una lista dettagliata e che va assolutamente rispettata. Inutile andare in un supermercato e lasciarsi prendere dalla voglia di acquistare di tutto e di più con l’idea che “tanto prima o poi servirà”. Nei supermercati si trovano diverse offerte promozionali interessanti: sfruttiamole al massimo!
Se non siamo più che sicuri di quelle che saranno le richieste di maestri e professori, aspettiamo: inutile comprare un certo tipo di matite o di quaderni se poi i docenti vorranno tutt’altro. Acquistiamo solo il materiale scolastico della cui utilità siamo assolutamente certi!
E poi…è proprio necessario seguire le mode del momento? Forse no! Di anno in anno le mode cambiano, lo sappiamo. Invece uno zaino di qualità ma non legato a questo o quel personaggio può durare diversi anni e farci davvero risparmiare sul lungo periodo.
Materiale scolastico come risparmiare in 5 tips:
1. Fai un controllo del materiale che hai in casa
Che tu ci creda o no, potresti già avere un sacco di materiale scolastico e di cancelleria in giro per casa. Radunalo tutto in modo da poter fare un elenco di ciò che hai. Eventualmente parla con amici e familiari che hanno figli in età scolare e vedi se hanno materiale extra che sarebbero interessati a scambiare.
Fai la lista di quello che serve esattamente in modo da comprare a colpo sicuro.
2. Confronta i prezzi
Se devi acquistare oggetti di elettronica per la scuola un ottimo modo per risparmiare è tenere d’occhio i prezzi in continua evoluzione online sui siti dedicati.
Per la cancelleria puoi acquistare le confezioni multiple, presenti soprattutto online e nella grande distribuzione, e fare scorta ad inizio anno scolastico, non rischierai di rimanere senza e non dovrai andare spesso a ricomprare materiale.
3. Concentrati sul risparmio su articoli di grandi importi
È meglio risparmiare denaro su articoli più grandi come computer, tablet e altri dispositivi elettronici che risparmiare pochi euro su piccola cancelleria.
Cartelle e zaini solitamente costano meno se acquistati in corso d’anno anziché a giugno, luglio, settembre.
4. Fai “lavorare” i tuoi figli per i loro acquisti
Imponi dei limiti di spesa per articoli speciali o di fascia alta e se i tuoi figli continuano a chiederli a gran voce assegna loro delle faccende per guadagnare i soldi necessari per questi articoli. La maggior parte delle volte bambini e ragazzi quando dovevo spendere i loro soldi per qualcosa ci pensano due volte e scoprono che non lo volevano poi così tanto.
5. Basta dire di no
Fare shopping con i tuoi figli può essere un’esperienza divertente e un momento da condividere ma può anche aggiungere centinaia di euro al conto se cedi alle loro richieste. Per risparmiare, dì ai tuoi figli prima di uscire di casa che ti attieni alla lista della scuola e che non prendi in considerazione nessun extra.
Oppure puoi andare a fare la spesa per il materiale scolastico scuola da sola/o. Considera l’idea di acquistare solo ciò di cui i tuoi figli potrebbero aver bisogno il primo giorno e, mentre sono a scuola, vai nei negozi per comprare il resto della lista. Potrebbe essere più rilassante, eviterebbe magari qualche capriccio, e probabilmente risparmierai anche più soldi.
Non facile convincere bambini e ragazzi, ma neanche impossibile.
Verifica se hai i requisiti per la Dote Scuola Materiale didattico e vedi come richiedere il Buono Dote Scuola Materiale didattico.
Materiale scolastico: la spesa per i libri di testo
Per le famiglie, il costo dei libri scolastici cambia sensibilmente a seconda del grado di istruzione. Nella scuola primaria i libri di testo sono forniti gratuitamente agli alunni, con un onere a carico dei Comuni e modalità di erogazione che, in concreto, possono avvenire attraverso le cosiddette cedole librarie, secondo quanto previsto dalla normativa regionale.
Dalla scuola secondaria di primo grado in poi, invece, il sistema prevede veri e propri tetti di spesa per l’intera dotazione libraria. Per il 2026/2027, il decreto ministeriale n. 51 del 26 marzo 2026 stabilisce un limite di 303 euro per la prima media, 121 euro per la seconda e 136 euro per la terza.
Alle scuole superiori gli importi variano in base all’indirizzo e all’anno di corso: si arriva, per esempio, a 346 euro nel primo anno del liceo classico e linguistico, a 331 euro per il liceo scientifico, a 329 euro per gli istituti tecnici del settore economico e a 346 euro per alcuni percorsi del settore tecnologico.
Per gli istituti professionali i massimali variano invece in funzione dell’indirizzo. I valori del 2026/2027 sono stati adeguati applicando l’1,5% di inflazione programmata.
Questi importi, tuttavia, non coincidono necessariamente con quanto una famiglia può trovarsi a spendere effettivamente. Innanzitutto, il tetto riguarda la dotazione libraria prevista dalla scuola e i testi consigliati, quando hanno carattere monografico o di approfondimento disciplinare, non vengono conteggiati nello stesso modo nei limiti di spesa. A incidere sul conto possono inoltre essere altri materiali richiesti per lo studio, come dizionari o specifici strumenti didattici.
C’è poi un ulteriore margine previsto dalla normativa: per il 2026/2027 le scuole possono superare il tetto fino a un massimo del 20%, ma soltanto attraverso una delibera adeguatamente motivata del Collegio dei docenti e successivamente approvata dal Consiglio d’istituto. I tetti possono inoltre essere ridotti del 10% quando i testi sono adottati in versione mista, cartacea e digitale con contenuti integrativi, e del 30% quando sono disponibili in versione digitale con contenuti digitali integrativi.
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