Ritorno a scuola 2020, le esperienze dei nostri figli
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Ritorno a scuola 2020, le esperienze italiane e internazionali dei nostri figli

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Ritorno a scuola 2020: il primo giorno di scuola è sempre una grande emozione, ci parla del tempo che passa, di come crescono i nostri figli, di come diventano via via più autonomi e di come noi dobbiamo imparare a lasciarli andare, ogni anno un po’ più lontano.

Quest’anno però l’emozione per il ritorno a scuola 2020 è diversa. Per noi e per i nostri bambini o ragazzi, che dopo tanti, troppi mesi riattraverseranno quel portone, riprenderanno possesso di quella parte così importante del loro mondo, ma in modo un po’ diverso da prima.

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Pensavamo di essere già un po’ abituati all’incertezza, ma gli ultimi mesi ci hanno costretti a vivere davvero nella nebbia più totale. E ora, a pochi giorni dall’inizio della scuola in Italia, ancora non si è capito esattamente come sarà, cosa aspettarci.

E così la felicità del nuovo inizio, mista a quella sana punta di malinconia, sarà sostituita da una grande nube scura, un misto di ansie e incertezza.

Ritorno a scuola 2020, vi raccontiamo le esperienze dei nostri figli

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Giuliana, due figli

T. 13 anni e M. 9 anni scuola inglese a Bucarest

In molti paesi europei le scuole sono già iniziate. I miei figli, seguendo il calendario delle scuole internazionali, sono a scuola da quattro giorni. Qui in Romania la mascherina è obbligatoria sempre, anche quando si è seduti al banco, a partire dai 7 anni e va cambiata almeno una volta al giorno. Entrate e uscite sono scaglionate, i percorsi da seguire all’esterno e all’interno della scuola sono indicati a terra, la febbre viene misurata all’ingresso, gli intervalli si svolgono all’esterno (ma quello sempre, a meno che non ci sia veramente un uragano) e in piccoli gruppi, e gli orari della mensa sono scaglionati in modo che ci siano sempre pochi bambini contemporaneamente. Gel disinfettante ovunque, pulizia di banchi ecc continua.

A leggere le lunghe pagine di regole e misure, mi sembrava tutto complicato e avevo l’impressione che le giornate dei bambini a scuola sarebbero state solo una rigida applicazione di noiosi protocolli in cui mai avrebbero potuto districarsi serenamente e stare bene.

Quello che posso dire è che a loro, ai bambini, sono bastati un paio di giorni per non accorgersi neanche più della mascherina, per prenderla ogni mattina insieme alle altre cose come niente fosse. È bastato un attimo per essere semplicemente felici di essere tornati lì, non importa come, con i loro compagni. Come se mascherina, misurazione della febbre, orari fossero niente rispetto a tutto il resto: insegnanti, amici, intervalli.

Mentre io li vedo uscire al mattino e dentro di me mi sento un po’ oppressa, perché vorrei che tutto questo fosse già alle spalle, loro sanno davvero vivere il presente al meglio e guardare avanti con molta, molta più fiducia e coraggio di noi genitori. Sanno riprendersi la loro vita con una disciplina e una saggezza davvero ammirevole e anche con il sorriso sulle labbra. E a loro non importa se quel sorriso resta dietro a una mascherina.

Mi dico che quest’anno lasciarli andare è davvero difficile, ma forse chissà, qualcosa di buono se lo porteranno dentro di questo terribile e lungo periodo.      

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© GA

Valentina, due figli

I miei figli sono “grandi” ormai e l’esperienza della DaD, seppur non sia stata piacevole per loro, si è svolta senza grosse difficoltà, complici due scuole che si sono prontamente organizzate e la spesso abituale dimestichezza con devices, video ecc. che hanno gli adolescenti. Quello che è mancato loro è stata la parte sociale di vita scolastica, di rapporti diretti con compagni e insegnanti, di uscite e svaghi insieme, di collaborazione ai progetti didattici. Personalmente pur non potendone più di sentire le lezioni echeggiare dalle loro stanze, ho sempre cercato di non far trasparire più di tanto sconforto e amarezza per la situazione. Onestamente ho invidiato i ragazzini di quei Paesi che hanno potuto almeno fare una settimana di scuola alla fine dell’anno.

Ora li vedo riprendere col sorriso e con l’entusiasmo dei nuovi inizi: un nuovo ciclo per il mio secondo che inizia il liceo ed un anno di studio all’estero per mia figlia. Facile essere entusiasti direte voi, verissimo, ma ho colto nei loro occhi e nei loro racconti la felicità di essere tornati parte attiva di quella che alla loro età è una comunità importantissima.

Entrambi hanno fatto i primi giorni lezioni dedicate ai nuovi regolamenti da seguire a causa del Covid-19, a noi sono arrivati lunghissimi pdf di istruzioni e documentazioni, che al lato pratico si tradurrebbero in poche semplicissime righe, ma si sa come vanno le cose specialmente in Italia…

Spero per loro e per tutti i bambini che possano avere un anno scolastico quasi normale, perché è dannatamente vero sono stati i più penalizzati ed i più dimenticati durante la pandemia.

back to school 2020

C. 16 anni, high school in USA

Mi chiamo C. e sto frequentando l’anno scolastico negli Stati Uniti, nello specifico mi trovo nell’Upper Peninsula in Michigan. Qui il back to school 2020 era fissato per l’1 settembre e così anch’io ho iniziato la scuola: per la prima volta dopo 7 mesi mi sono ritrovata seduta ad un banco, ma questa volta con una mascherina addosso. La mia scuola ha centinaia di armadietti nel corridoio, dove depositiamo i libri e gli oggetti personali da prelevare ad ogni cambio d’ora in quanto qui si cambia classe ogni lezione a differenza del sistema abituale in Italia con classi fisse e, vista l’attuale pandemia, ci si aspetterebbe di vedere il distanziamento sociale.

Questo però non esiste, avendo solamente 5 minuti di pausa tra una lezione e l’altra nessuno è disposto ad aspettare: di conseguenza si crea una nuvola di studenti uno accanto all’altro. Il corridoio è in più un punto di incontro per gli amici, il che rende la situazione ancora peggiore… Nelle classi si fa più attenzione, il numero di studenti non è ridotto ma i banchi sono singoli e ben distanziati, i professori mantengono la distanza e ogni volta che si entra in un’aula bisogna disinfettarsi le mani.

Dover indossare una mascherina per così tante ore è una sfida, per cui la mia scuola ha deciso di inserire due “mask breaks” della durata totale di 20 minuti, in cui noi studenti usciamo dall’edificio e siamo autorizzati a togliere le mascherine mantenendo però la distanza di sicurezza. L’unico altro momento in cui possiamo togliere la mascherina è ovviamente mentre pranziamo! In mensa sono stati preposti più turni e tavoli con distanziamento. Per quanto riguarda lo scuola bus, vista la pandemia è stato stabilito un numero massimo di passeggeri per ogni bus e bisogna indossare la mascherina per tutta la durata del viaggio.

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© CBM

ritorno a scuola 2020

R. 14 anni, liceo pubblico a Milano

La mia scuola è una delle sei scuole superiori di secondo grado che hanno anticipato il ritorno a scuola 2020 di una settimana l’inizio delle lezioni rispetto la data istituzionale, quindi sono ritornato sui banchi il 7 settembre. Per questa settimana le lezioni saranno tutte in presenza, ogni classe è stata divisa in due aule per avere il distanziamento necessario. Poiché questo non sarà possibile durante il restante arco dell’anno per mancanza di spazi, le lezioni saranno per 2/3 degli alunni in classe e il restante in diretta da casa con la DaD, ovviamente a rotazione in modo che tutti possano frequentare adeguatamente.

Il bar interno è chiuso e dobbiamo fare l’intervallo in classe. Al momento non è richiesto di tenere la mascherina durante lo svolgimento delle lezioni, essendo tutti ai propri banchi e ben distanziati, idem per i professori finché rimangono alla cattedra. E’ invece obbligatorio indossarla negli spazi comuni e nei momenti di ingresso/uscita e sono stati previsti varchi diversi per evitare il sovraffollamento. La classe essendo troppo numerosa per fare tutto in presenza è stata divisa in due gruppi che alternativamente faranno una settimana a scuola e una in DaD.


I bimbi di nidi e materne hanno già iniziato, ma per la maggior parte di bambini e ragazzi inizia la prossima un nuovo anno di scuola.
Buon inizio della scuola a tutte voi mamme, a tutti i genitori e ai vostri bambini. Che sia un grande anno, di gioia, di scoperte, di amicizie e apprendimento!

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