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Il valore della fiaba “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”

Storia di una gabbianella e del gatto

Per la rubrica Dr. Walt Disney vediamo con gli esperti dell’Associazione Pollicino qual’è il valore intrinseco di alcune fiabe partendo dalla Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, romanzo fiabesco di Luis Sepúlveda, dal quale è stato tratto un film d’animazione.

“È molto facile amare qualcuno che è uguale a noi, ma con qualcuno che è diverso, allora, è molto difficile!”

Il racconto inizia con la disavventura della gabbiana Kengah che, dopo essere caduta in una macchia di petrolio – denominato “peste nera” dai gabbiani – nelle acque del mare, atterra in fin di vita sul balcone del gatto Zorba, al quale chiede di mantenere tre promesse: non mangiare l’uovo che sta per deporre, averne cura e, soprattutto, insegnare a volare al piccolo che nascerà. Alla morte di Kengah, il gatto si ritrova, quindi, a covare l’uovo e ad accogliere poi la gabbianella, che chiamerà Fortunata. Non sarà certo facile, per Zorba, mantenere le promesse fatte alla mamma di Fortunata e per questo, infatti, richiederà l’aiuto del suo gruppo di amici felini e persino di un uomo!

Il valore della fiaba “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”

La fiaba tratta diverse tematiche di una certa rilevanza: innanzitutto, la povera gabbiana muore per via dell’inquinamento delle acque e, pertanto, si evidenzia l’effetto potenzialmente dannoso, quando sregolato, dell’uomo sulla natura. L’intervento umano, tuttavia, non è solo negativo in questo racconto, anzi, è proprio ciò che aiuterà Zorba a far volare Fortunata. Sarà, infatti, un poeta a consigliare al gatto di far saltare la gabbianella dal campanile di San Michele e, quindi, a permetterle di spiccare il volo.

La storia, del resto, è un emblematico simbolo di generosità, solidarietà e fratellanza: siamo difronte ad una cooperazione tra specie differenti e con caratteristiche che comunque, proprio per questa diversità, metteranno a dura prova in particolare Zorba. Sarà, infatti, molto difficile per lui riuscire a covare un uovo, crescere una gabbianella che ha esigenze peculiari, così come comunicare con un uomo per chiedere la sua collaborazione!

La narrazione, quindi, fa emergere l’importante tema dell’integrazione, in questo caso tra due specie altrimenti antagoniste, così come la tematica del coraggio e del superamento di fatiche e difficoltà.

È però anche un racconto che mette al centro l’amicizia: sarà, ad esempio, il gatto intelligente Diderot a spiegare come ripulire Kengah dal petrolio e sarà grazie al suo divertente gruppo di amici felini che Zorba riuscirà nella complicata impresa di accompagnare la gabbianella lungo il suo sviluppo. Il nome Fortunata, deciso da tutti i gatti, le è attribuito per il fatto di essere nata e cresciuta sotto la loro protezione: la dedizione adottata da questi animali nei confronti di un uccellino sconosciuto è sicuramente un bel simbolo di amore e cura.

Infine, il legame creatosi tra i protagonisti fa sì che, nel momento in cui Fortunata riesce a spiccare il volo per la prima volta, non sia solo lei a farlo ma, metaforicamente, anche Zorba. Sarà in grado, infatti, di superare le sue difficoltà e i limiti dati dalla sua specie: renderà la gabbianella libera di volare e di realizzare i suoi sogni, assistendo al suo diventare grande. “Ti vogliamo ancora più bene perché sei diversa da noi”, dice Zorba prima di salutare la piccola amica.

L’inno all’amore, al riconoscimento delle preziose differenze e all’aiuto di chi ha bisogno, che emerge forte e chiaro dalla fiaba Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, la rende più che mai attuale ed educativa per grandi e piccini.

Leggi anche Dr. Walt Disney: i messaggi della fiaba del film Frozen

a cura di:

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