Un Natale speciale

Sarà comunque un Natale speciale. Mentre in Francia un articolo di L’Express ha aperto la polemica tra chi fa credere ai figli che a portare i regali sia Babbo Natale e chi invece ritiene questa storia un’ingiusta bugia da non raccontare ai bambini, qui ci apprestiamo, con non poca malinconia, a trascorrere il primo Natale senza che nessuno, in famiglia, creda piú nè al panciuto signore con la barba vestito di rosso, né al piú tradizionale, almeno per me, Gesù Bambino. I miei figli, anche il più piccolo, hanno capito ormai che i regali li comprano mamme, papà e nonni, in questo periodo più indaffarati che mai.

Noi quest’anno li abbiamo fatti arrivare in portineria in Italia con Amazon, e quando arriveremo ci aspetteranno lì, portando con sé molta poca poesia e molto lavoro da fare per impacchettarli. Nel momento in cui atterreremo a Milano saremo travolti da mille cose da fare, persone da vedere, pranzi e cene da preparare. Faremo il nostro grande albero e il nostro piccolo presepe, perchè non possono mancare. E il giorno di Natale pranzeremo tutti da noi e, non so ancora come, preparerò una tavola bellissima. Ma la mattina di Natale lo stupore dei bambini nel trovare i loro pacchetti sotto l’albero ci mancherà infinitamente, ricordandoci che il tempo passa veloce, troppo veloce, e che i figli crescono anche se li vorremmo sempre bambini.

Questo poi è un Natale davvero speciale, il primo che abbiamo aspettato fuori dall’Italia, lontano da Milano, in un paese e in una città che ci hanno accolto a braccia aperte e che sanno farsi amare. Mesi comunque di grandi cambiamenti e di prove impegnative per tutti, soprattutto per i bambini che hanno saputo affrontare questo grande salto con una maturità e un coraggio che nessuno si sarebbe aspettato.

Mentre scrivo sono in piedi in cucina, con la cena da preparare e poca voglia di farlo. Mi sto perdendo seguendo il filo di questi miei pensieri. E mi dico che se tutti ci portiamo dentro un po’ di magia del Natale è anche perchè quando eravamo bambini I nostri genitori hanno saputo farci vivere la dimensione della favola, del mistero, dell’attesa, della sorpresa. Ed è proprio questo il regalo grande che a Natale ci é stato fatto e che noi vogliamo fare ai nostri figli. È proprio il ricordo di quella magia che venerdì sera, appena scesa dall’aereo, mi porterà a prendere i pesanti scatoloni dell’albero e delle decorazioni, le statuette del presepe e le vecchie carte con cui costruire montagne e sentieri e una grotta. E poi riempire tutto di lucine.

E allora anche questo Natale saprà di buono, di nonni e di mandarini, di festa, di desideri, di pacchetti da scartare, di nastri rossi e di panettone con la crema. Quest’anno poi il Natale avrà per noi un sapore nuovo, insolito e dolce: quello di un caldo ritorno a casa.

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2 thoughts on “Un Natale speciale

  1. Ti capisco Giuliana, quest’anno è il primo Natale in cui la mia figlia grande (10 anni) ha definitivamente capito che Santa Lucia (da noi arriva la vecchina cieca in groppa al suo asino) è “mamma e papà”.
    Sono spariti i dubbi degli ultimi due anni, e non ha accettato, come l’anno scorso, la risposta ” Santa Lucia esiste se tu ci credi”, risposta che forse voleva ancora sentirsi dire per non “mollare” il suo essere bambina.
    Quest’anno no, quest’ anno, a questa nostra risposta, ha ribattuto dicendo “basta con questa risposta, ma che risposta è”.
    Era allora arrivato il momento di confermare i suoi dubbi.
    L’ha presa bene, perchè in fondo in fondo ormai lo sapeva anche se ci sperava, io forse l’ho presa meno bene, ma ancora abbiamo la sorella piccola, per la quale si è presa l’impegno di portare avanti questa tradizione sempre e comunque, per la sorella e per tutti quelli che ci credono ancora.
    Il Natale è bello perchè siamo cresciuti con queste tradizioni, questa magia.
    Non coltivarla con i bambini di oggi sarebbe l’ennesimo modo di farli in crescere in fretta, troppo, minando anche il loro amore per il Natale quando saranno grandi.
    Quest’ anno poi per voi il Natale sarà ancora più magico, perchè tornerete a casa.
    Buon Natale allora!

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