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Decreto Rilancio bonus baby sitter e congedo parentale

bonus baby sitter
Approvato in data 13 maggio 2020 il cosidetto Decreto Rilancio che, tra le tante misure e agevolazioni fiscali a causa dell’emergenza Covid, prevede un pacchetto famiglia con fondi per 700 milioni di euro: il bonus baby sitter ed il congedo parentale.

Cos’è il bonus baby sitter

il voucher passa dal valore di 600€ del precedente decreto a 1200€ per chi non ne avesse già fatto richiesta mentre per chi ne avesse già usufruito saranno disponibili altri 600€.

Possono richiederlo i genitori con figli fino ai 12 anni se entrambi lavoratori, indipendentemente pubblici, privati, autonomi o professionisti, e nessuno dei due sia titolare di sostegno al reddito per la sospensione del rapporto di lavoro. Il limite di età non è valido in caso di figli disabili.

Per medici, operatori sanitari, forze dell’ordine, sicurezza e soccorso pubblico il voucher raddoppia il suo valore dai 1000€ del decreto precedente, ne vengono stanziati 2000€.

Il bonus può essere utilizzato sia per baby sitter ma anche per sostenere da giugno a settembre le rette d’iscrizione dei bambini dai 3 ai 12 anni a servizi educativi e centri estivi.

Una volta entrati nella schermata per il bonus baby sitter, si potrà scegliere “Servizi integrativi per l’infanzia” dove inserire i propri dati e quelli del figlio per il quale si vuole presentare la domanda di assegno.

Come richieder il bonus baby sitter

Il voucher si richiede direttamente sul sito dell’Inps, entro il 31 agosto 2020. Bisogna munirsi di codice fiscale, Spid o Pin personale per accedere, andranno poi indicati i dati dei genitori e del figlio.

Il bonus baby sitter si può richiedere anche tramite i patronati o telefonando al Contact Center dell’Inps gratuitamente da rete fissa il numero 803164 o a pagamento da cellulare il numero 06164164.

In fase di registrazione sia la famiglia che la baby sitter devono fornire le proprie informazioni identificative e la baby sitter dovrà indicare la modalità di pagamento inserendo il proprio IBAN.

Il beneficiario dovrà appropriarsi del bonus baby sitter entro 15 giorni dalla data di ricezione della domanda presentata, pena l’impossibilità di utilizzare il relativo bonus baby sitter. La prestazione lavorativa dovrà indicare che si intende utilizzare il Bonus baby-sitting emergenza COVID-19 e dovrà essere comunicata all’INPS dopo lo svolgimento tramite procedura telematica sul Libretto Famiglia entro il 31 dicembre 2020.

Alla baby sitter verrà pagata una somma di 10€ di cui una parte saranno accantonati come contributi.

Il congedo parentale straordinario

Per i genitori lavoratori del settore privato che non volessero usufruire del bonus baby sitter, con figli sotto ai 12 anni entro il 31 luglio 2020, sarà possibile richiedere il congedo parentale straordinario, della durata di 30 giorni con pagamento al 50% dello stipendio. I 30 giorni potranno essere usufruiti sia consecutivamente che in misura frazionata. Il limite di età non è valido in caso di figli disabili. Sono stati confermati anche per maggio e giugno 12 giorni di permesso retribuito per chi si avvale della legge 104.

Smart working

Il Decreto Rilancio prevede la possibilità di lavoro agile ovvero smart working anche in assenza di accordi individuali, fino alla fine della fase di emergenza Covid, per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che abbiano uno o più figli fino ai 14 anni di età.
A condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore non lavoratore oppure beneficiario di sostegno al reddito dovuto alla sospensione o cessazione della proprio attività.

Il lavoro in modalità smart working dovrà essere compatibile con le caratteristiche della prestazione lavorativa e potrà essere svolto sia con strumenti informatici forniti dall’azienda o datore di lavoro, sia di proprietà del singolo lavoratore.


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