Bonus baby sitter e congedo parentale col Decreto Ristori Bis

bonus baby sitter
Approvato in data 7 novembre 2020 il cosidetto Decreto Ristori Bis che, tra le misure e agevolazioni fiscali a causa dell’emergenza Covid, prevede il ritorno del bonus baby sitter che era stato introdotto dal Decreto Rilancio, con alcune variazioni.

Il bonus baby sitter è destinato ai genitori con figli frequentanti le classi seconde e terze delle scuole secondarie di primo grado che nelle zone rosse devono seguire le lezioni online in Didattica a Distanza anziché in presenza ed ovviamente vale per l’intera durata della chiusura delle scuole.

Entrata in vigore del provvedimento: 09/11/2020

Cos’è il bonus baby sitter

Art. 14 Decreto Ristori Bis (Bonus baby-sitting regioni zone rosse)

Il voucher ha un valore di 1000€ e, nel caso in cui la prestazione di lavoro non possa essere resa in modalità agile, il congedo straordinario con il riconoscimento di un’indennità pari al 50 % della retribuzione mensile per i genitori lavoratori dipendenti”, si legge in un comunicato del Consiglio dei Ministri.

Possono richiederlo i genitori con figli fino ai 14 anni se entrambi lavoratori e se non è possibile lo smart working, indipendentemente pubblici, privati, autonomi o professionisti, e nessuno dei due sia titolare di sostegno al reddito per la sospensione del rapporto di lavoro, iscritti  alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335 o iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Possono richiederlo anche le famiglie con disabili in caso di chiusura delle scuole o dei centri diurni, in questo caso non vi sono limiti d’età dei figli.

Le disposizioni trovano applicazione anche nei confronti dei genitori affidatari.

Il bonus non è riconosciuto per le prestazioni rese dai familiari.

Come richieder il bonus baby sitter

Il voucher si potrà richiedere direttamente sul sito dell’Inps. Bisogna munirsi di codice fiscale, Spid o Pin personale per accedere, andranno poi indicati i dati dei genitori e del figlio.

Il bonus baby sitter si può richiedere anche tramite i patronati o telefonando al Contact Center dell’Inps gratuitamente da rete fissa il numero 803164 o a pagamento da cellulare il numero 06164164.

In fase di registrazione sia la famiglia che la baby sitter devono fornire le proprie informazioni identificative e la baby sitter dovrà indicare la modalità di pagamento inserendo il proprio IBAN.

Il beneficiario dovrà appropriarsi del bonus baby sitter entro 15 giorni dalla data di ricezione della domanda presentata, pena l’impossibilità di utilizzare il relativo bonus baby sitter. La prestazione lavorativa dovrà indicare che si intende utilizzare il Bonus baby-sitting emergenza COVID-19 e dovrà essere comunicata all’INPS dopo lo svolgimento tramite procedura telematica sul Libretto Famiglia entro il 31 dicembre 2020.

Alla baby sitter verrà pagata una somma di 10€ di cui una parte saranno accantonati come contributi.

Il bonus viene erogato mediante il libretto famiglia di cui all’articolo 54-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96. La fruizione del bonus per servizi integrativi per l’infanzia di cui al periodo precedente è incompatibile con la fruizione del bonus asilo nido di cui all’articolo 1, comma 355, legge 11 dicembre 2016, n. 232, come modificato dall’articolo 1, comma 343, della legge 27 dicembre 2019, n. 160.

Il congedo parentale straordinario

Art. 13 Decreto Ristori Bis (Congedo straordinario per i genitori in caso di chiusura delle scuole secondarie di primo grado)

Limitatamente alle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, individuate con ordinanze del Ministro della salute, adottate ai sensi dell’art. 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2020, nelle quali sia stata disposta la chiusura delle scuole secondarie di primo grado, e nelle sole ipotesi in cui la prestazione  lavorativa  non  possa essere svolta in modalità  agile, è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori di alunni delle suddette scuole, lavoratori dipendenti, la facoltà di  astenersi dal lavoro per l’intera durata della sospensione dell’attività didattica in presenza.

Nel caso in cui la prestazione di lavoro non possa essere resa in modalità agile ai lavoratori dipendenti è previsto un congedo parentale straordinario con pagamento al 50% dello stipendio.

Il beneficio è riconosciuto anche ai genitori di figli con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale, per i quali sia stata disposta la chiusura. Il limite di età non è valido in caso di figli disabili.

Gazzetta Ufficialeconsulta il Decreto Ristori Bis

Smart working

Il primo Decreto Rilancio prevedeva la possibilità di lavoro agile ovvero smart working anche in assenza di accordi individuali, fino alla fine della fase di emergenza Covid, per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che abbiano uno o più figli fino ai 14 anni di età.
A condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore non lavoratore oppure beneficiario di sostegno al reddito dovuto alla sospensione o cessazione della proprio attività.

Il lavoro in modalità smart working dovrà essere compatibile con le caratteristiche della prestazione lavorativa e potrà essere svolto sia con strumenti informatici forniti dall’azienda o datore di lavoro, sia di proprietà del singolo lavoratore.

aggiornamento in base al Decreto Ristori Pubblicato in GU n. 269 del 28.10.2020

bonus baby sitter

Il diritto allo smart working non è più fino ai 14 anni ma è esteso ai 16 anni dei figli ed è riconosciuto anche se il figlio/i sono a casa in Didattica a Distanza poiché sono sospese le lezioni in presenza.

Se hai una occupazione che non può essere svolta in smart working e tuo figlio è a casa in quarantena o in DaD: fino ai suoi 14 anni hai diritto al congedo con il 50% della retribuzione dai 14 ai 16 anni di età di tuo figlio hai diritto ad astenerti dal lavoro, con il mantenimento del posto di lavoro, ma non percepisci l’indennità.


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