bonus bebè

Bonus Bebè, Bonus Mamma domani e Bonus asilo nido

Che cosa è il bonus bebè?

Il bonus bebè è un contributo economico erogato dall’Inps per aiutare le famiglie che abbiano avuto un bambino nuovo nato, adottato o affidato.

A chi spetta e a quanto ammonta il bonus bebè?

Il bonus bebè spetta alle famiglie per i bambini nuovi nati o adottati dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019, fino al compimento del primo anno di età o di ingresso nel nucleo familiare. È previsto un aumento dell’importo del 20% in caso di figlio nato o adottato nel 2019 successivo al primo. Il bonus bebè è legato al reddito ISEE, spetta infatti alle famiglie residenti in Italia con un reddito ISEE in corso di validità non superiore a 25.000 euro. Se il reddito ISEE non è superiore ai 25.000 euro annui, l’importo del bonus è di 80 euro al mese per un massimo di 12 mesi (960 euro annui); per il secondo figlio è prevista una maggiorazione (96 euro al mese) per un massimo di 12 mesi (1.152 euro annui). Nel caso in cui, invece, il valore del reddito ISEE non superi i 7.000 euro annui, il bonus ammonta a 160 euro al mese per un massimo di 12 mesi (1.920 euro annui); 192 euro al mese per un massimo di 12 mesi (2.304 euro annui) dal secondo figlio.

Come si richiede il bonus bebè?

La domanda può essere presentata dal genitore, anche affidatario in possesso dei requisiti, entro 90 giorni dalla nascita oppure dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare. Deve essere trasmessa in via telematica, una sola volta per ciascun figlio nato o adottato o in affidamento preadottivo. È possibile trasmettere la domanda autonomamente per via telematica sul sito INPS se si è in possesso del PIN dispositivo INPS, se no è possibile rivolgersi al patronato/CAF o chiamare il contact center dell’INPS.

Oltre al bonus bebè sono previste altre agevolazioni per la famiglia.

Che cosa è il bonus mamma domani?

Si tratta di un premio alla nascita di 800 euro corrisposto dall’INPS per la nascita o l’adozione di un minore su domanda della futura madre al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell’ottavo mese di gravidanza) o alla nascita, adozione o affidamento preadottivo. Il bonus mamma domani (o premio alla nascita) è indipendente dal reddito ISEE.

La domanda deve essere presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza e comunque, improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell’evento (nascita, adozione o affidamento) tramite i servizi telematici accessibili direttamente dalla richiedente tramite PIN, attraverso il portale dell’Istituto, Contact Center (numero 803 164, gratuito da rete fissa, oppure 06 164 164 da rete mobile) oppure tramite gli enti di patronato/CAF. Per richiedere il bonus occorre o il numero di protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o medico convenzionato ASL; o l’indicazione che il certificato sia già stato trasmesso all’INPS per domanda relativa ad altra prestazione connessa alla stessa gravidanza; oppure, le madri non lavoratrici possono indicare il numero identificativo a 15 cifre e la data di rilascio di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o con esso convenzionato, con indicazione del codice esenzione (compreso tra M31 e M42 incluso).

Bonus asilo nido

Il bonus asilo nido viene erogato con cadenza mensile. L’importo massimo è di 1.500 euro su base annua erogato direttamente al genitore richiedente che ha sostenuto il pagamento, per ogni retta mensile pagata e documentata.

NB: Il premio asilo nido non è cumulabile con la detrazione prevista dall’articolo 2, comma 6, legge 22 dicembre 2008 (detrazioni fiscali frequenza asili nido), a prescindere dal numero di mensilità percepite.

La domanda può essere presentata online all’INPS attraverso il servizio dedicato o tramite contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile o tramite gli enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

La documentazione dovrà indicare la denominazione e la partita iva dell’asilo nido; il codice fiscale del minore; il mese di riferimento; gli estremi del pagamento o la quietanza di pagamento; il nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta.


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