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I terribili due: sfide e preziosità dei due anni

i terribili due

È risaputo che i bambini, fin da piccolissimi, mostrino il loro carattere e la loro personalità, così speciali, unici ed eterogenei. Tuttavia, vi sono degli aspetti tipici di alcune fasce d’età che si possono notare in tutti i bambini, seppur con delle soggettive differenze: è il caso del periodo inaugurato dal secondo anno di vita, spesso ribattezzato con l’espressione “I terribili due”.

Solitamente, il ciclo evolutivo vede i bambini prima dei due anni vivere in uno stato di piena soddisfazione dei propri bisogni da parte dell’adulto, da cui dipendono totalmente. Tale relazione fusionale è funzionale alla sopravvivenza e alla crescita dei figli, ma anche dei genitori.

L’approdare al secondo anno di vita, generalmente, comporta un tentativo continuo di fuoriuscita dalla fase di dipendenza precedente e per questo incominciano a comparire la famosissime paroline “IO” e “NO”: è proprio ora per piccoli e adulti di fare i conti con quell’“io” che sono proprio io e con quell’“io” che, invece, si oppone e impone. Di solito, questo periodo dà del filo da torcere ai genitori che, infatti, si potrebbero sentire messi in discussione e in bilico tra l’essere accondiscendenti e l’essere autoritari.

È bene tuttavia che l’imposizione dei figli non sia vista come una sfida diretta all’autorità genitoriale, bensì come una definizione del sé che sempre più si sta costruendo. I bambini di due anni di età, con la loro opposizione, iniziano un cammino di separazione dalle figure di riferimento e di individuazione, difatti li vediamo sempre più indipendenti. Ora cominciano a vestirsi da soli, a lavarsi e a imitare le tante azioni che vedono fare dai grandi.  

Come ben spiegato nel libro di Elisa Campagnoli, psicoterapeuta e membro dell’Associazione Pollicino, Eccomi! Dall’abbraccio della mamma alla scoperta di sé di cui abbiamo parlato qui se il piccolo scopre di non essere più completamente dipendente da mamma e papà, perché l’autonomia piano piano si fa largo, è tempo anche per loro di riconoscerlo per le sue caratteristiche peculiari. Il bambino e la bambina, a due anni, incominciano a reclamare il proprio posto nel mondo e a voler essere riconosciuti nella loro soggettività.

È importante interrogarsi sul messaggio che veicola il comportamento dei figli e provare poi a restituire quel significato, attraverso il dialogo e la libera scelta, da ben compensare con i “no” che fanno crescere e che proteggono dai pericoli.

Perché i terribili due?

I due anni sono frequentemente percepiti come un periodo difficile e faticoso, per questo appellati come “i terribili due”. Eppure, sono il primo passo di un percorso infinto e avventuroso che fa entrare il bambino nel mondo, mostrandoglielo in tutte le sue sfaccettature. A sua volta, il piccolo presenta al mondo tutta la sua unicità.

È vero, è dura per i genitori vedere che il proprio figlio, sempre più autonomo, si fa spazio passando dall’abbraccio della mamma alla conquista di sé. Ma saranno proprio loro, con amore e attenzione, a contribuire allo sviluppo della sua identità. Per questo, sarebbe meglio ribattezzare questi anni “i fantastici due”: anni fantastici per il bambino, ma anche per mamma e papà!

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