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Parental burnout, come combattere la stanchezza da neomamma: istruzioni e consigli

Parental burnout

Essere mamme è un vero e proprio lavoro a tempo pieno e, come ogni professione, è soggetto a momenti di forte stress. Può accadere dunque di “esplodere”, arrivando ad un punto in cui non si riesce più a tollerare tutto il peso e tutti gli impegni dell’essere genitore. Si tratta di una condizione nota anche come parental burnout: un vero e proprio esaurimento nervoso che può colpire le neo-mamme, facendole sentire inadeguate e incapaci di crescere una famiglia. Oggi vedremo dunque un approfondimento sul burnout e alcuni consigli per combattere questa forma di stanchezza.

Cos’è il parental burnout e come riconoscerlo

Come anticipato poco sopra, il parental burnout è uno stato di esaurimento generale, che proviene dalla sopraffazione di tutti gli impegni che una mamma deve affrontare, soprattutto quando si tratta di bimbi piccoli. Si parla di un problema talmente grave che in certi casi può persino portare alla depressione, o ad altre forme di esaurimento come gli attacchi d’ansia. I segnali del burnout possono cambiare da caso a caso, dato che lo stress spesso tende a manifestarsi in maniera diversa, sia a livello fisico che mentale. Fra i sintomi più comuni vi è una costante sensazione di stanchezza, inadeguatezza, una scarsa lucidità mentale e la convinzione che ogni impegno (anche il più piccolo e semplice) possa rappresentare uno scoglio insormontabile. Una mamma che sta sperimentando il burnout potrebbe anche subire una forma di distacco emotivo dai figli, oppure reagire all’opposto, ovvero dimostrando una preoccupazione costante per la salute dei bimbi.

A seguire, il contesto sociale e lavorativo può ovviamente accentuare questa situazione: non a caso, durante la pandemia i casi di parental burnout sono stati decisamente più numerosi.

Consigli per superare lo stress e la stanchezza da neomamma

Per prima cosa, è importante prendere coscienza del burnout, dunque capire che molte delle preoccupazioni che si hanno non sono fondate. Naturalmente è altrettanto importante recuperare la propria condizione, sia fisica che mentale. A livello fisico, ad esempio, per recuperare quante più energie possibili, oltre a seguire un’alimentazione sana e bilanciata, si potrebbe valutare l’idea di ricorrere a degli integratori. Si può infatti scegliere tra una serie di prodotti multivitaminici disponibili anche online: se assunti con costanza, potrebbero contribuire al ritrovamento delle energie.

Inoltre, si suggerisce di praticare attività fisiche che possano aiutare a bruciare le energie extra, come la corsa o lo yoga, e che aiutano anche a migliorare l’umore, per via della produzione di endorfine. A livello mentale, si consiglia di concentrarsi su obiettivi positivi e raggiungibili a breve termine, e di mantenere la speranza: il fatto che ci si senta sopraffatti in questo momento non significa che la situazione rimarrà invariata per sempre.


Leggi anche Sportello Parent Time: sportello di ascolto gratuito per neomamme e neopapà

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