Pierino e il lupo o il sogno di un direttore di orchestra: spettacolo teatrale

untitled (8)1 e 2 novembre ore 16.00 al Teatro Sala Fontana

5/10 anni

C’è una bellissima vecchia storia da raccontare, una storia che parla della magia della musica e dell’immaginazione. Quando si racconta una storia, cala sempre la notte – dicono – e i sogni cominciano, paure e speranze si uniscono.
Questa storia è il sogno di un direttore d’orchestra; se chiudete gli occhi, potete sentire gli strumenti che suonano.

Pierino è un bambino intrepido, l’uccellino è il suo amico, poi c’è un gatto dalle zampe di velluto e un’anatra che non pensa a quel che fa. Il nonno dice sempre di no, non aprire il cancello, che, come un colle che nasconde l’orizzonte, segna il limite coi campi e fa sentire più forte il profumo della libertà là fuori. La foresta, tutt’attorno, ha i suoi segreti: un lupo, grosso e famelico, e i cacciatori coi fucili sulle sue tracce. Sarebbe una storia splendida da raccontare, ma il direttore sarà abbastanza coraggioso? E la musica che fine ha fatto?

Teatro, danza e uno spirito un po’ cartoon si uniscono per portare in scena la celebre favola musicale, sogno di ogni direttore d’orchestra…

teatro Sala Fontana, Via G.A. Boltraffio 21, Milano 02 6901 5733 fontana.teatro@elsinor.net

    

Laboratori “La città dei bambini”: piccoli film animati

Tagtool-ZONAK_1-667x4441 novembre ore 15.00
2 novembre ore 16.00

Con il magico strumento Tagtool del gruppo Lichtgestalten di Düsseldorf si possono creare piccoli film animati dal vivo.

Nel laboratorio dedicato ai più grandi (sabato 1 novembre, dagli 8 anni in su), i bambini raccoglieranno fotografie della città e le interpreteranno graficamente insieme agli artisti per costruire piccole immagini animate in diretta e ispirate al titolo “La città che vorrei”.

Nel laboratorio dedicato ai più piccoli (domenica 2 novembre, dai 5 ai 7 anni) i bambini reinterpreteranno personaggi e ambientazioni delle fiabe: davanti agli occhi dei genitori le magliette dei figli si trasformeranno in abiti da gran ballo, armature, pellicce, corazze e sulle pareti compariranno magicamente draghi e principesse,  foreste e castelli, pianeti e soli.

Ingresso laboratori 10 Euro. Sconti per fratelli e adulti accompagnatori.
Prenotazione consigliata.

In collaborazione con KinderKulturClub di Düsseldorf

ZONA K – CONTATTI

telefono 02 97378443
cellulare 393 8767162

via Spalato 11
20124 Milano

    

Alimentazione: Dieci chilometri per smaltire una bibita: il risultato di un consumo eccessivo di fruttosio!

Il dibattito scientifico sugli effetti dell’eccesso di fruttosio nell’organismo non ha ancora trovato una composizione univoca. Purtroppo i nostri bambini e ragazzi sono costantemente circondati di bibite gassate e zuccherate (basta pensare a quello che offrono le macchinette nelle scuole): guardate l’immagine qui sotto per capire quanto zucchero c’è effettivamente nelle bibite che tutti i giorni vengono consumate.

fruttosio

 

 Il fruttosio infatti non è presente solo nella frutta (come il nome ci richiama) o nel miele ma è anche un componente del saccarosio o, più comunemente chiamato, zucchero da tavola.

Lo possiamo trovare però nei supermercati in vendita come solo fruttosio e nel passato il suo uso è stato consigliato contrastare l’innalzamento dell’insulina dato dal glucosio: il fruttosio infatti, al contrario del glucosio, ha un minor impatto sulla glicemia e di conseguenza un effetto meno negativo per chi soffrisse di diabete.

Solo successivamente però alcuni studiosi hanno visto che il fruttosio è fortemente lipogenetico, cioè il nostro organismo lo converte più facilmente in trigliceridi, i grassi che sono alla base dell’obesità e dell’aumento di peso(cause che possono scatenare il diabete di tipo 2).

Inoltre l’assorbimento del fruttosio non viene autoregolato dal nostro intestino, che lo assimila completamente: questo meccanismo non induce la produzione della LEPTINA, conosciuta anche come l’ormone della sazietà. In poche parole assorbiamo tutto lo zucchero possibile e non sentiamo lo stimolo della sazietà!

Per tutti questi motivi gli studiosi hanno potuto dimostrare che un suo consumo eccessivo contribuisce all’aumento di peso e, probabilmente, al diabete e alle malattie metaboliche.

Uno studio, da poco pubblicato dai ricercatori dell’Università di Syracuse, mette in relazione l’assunzione di fruttosio con i parametri metabolici e infiammatori, e valutano l’impatto dell’attività fisica su entrambi.

In questo studio, pubblicato su Medicine & Science in Sports & Exercise, i ricercatori hanno studiato 22  studenti universitari sani, a cui è stato chiesto di assumere 75 grammi di fruttosio al giorno sotto forma di limonata gassata (la stessa quantità che possiamo trovare in una bibita che fornisce 250 calorie) e di togliere dalla propria dieta media il medesimo quantitativo di calorie, per evitare l’aumento di peso che avrebbe potuto confondere i dati. Tutti i soggetti sono stati  sottoposti a una serie di esami sui livelli di insulina, sui marcatori dell’infiammazione e in generale su ciò che definisce il metabolismo (livello di colesterolo, per esempio), e a completare un questionario sulle loro abitudini.

Dopo questa prima fase, 11 studenti (la metà) sono stati invitati a raddoppiare la propria attività fisica fino a compiere almeno 12.000 passi, cioè circa 9,5 chilometri, gli altri 11 a dimezzarla, per due settimane. Dopo ogni sessione di due settimane, i ragazzi sono stati riportati in laboratorio per effettuare tutte le misurazioni.

Risultato: i gruppi di partecipanti che si erano mossi di più avevano neutralizzato gli effetti del fruttosio, e non mostravano significative differenze rispetto all’inizio, mentre nell’altro gruppo tutti i parametri erano peggiorati, fino ad arrivare al +116% (oltre un raddoppio) dei marcatori dell’infiammazione. Avere un netto peggioramento dei parametri significa entrare in una condizione di pre-diabete, con tendenza alla resistenza insulinica.

Questi dati sono un monito: se proprio non se ne può fare a meno, quando si cede alla tentazione e si assumono certe quantità di fruttosio (Per eccedere dovremmo mangiare 5 mele o bere 450 ml di succo di frutta al giorno!) si deve contrastare il possibile danno con una sostenuta attività fisica, pari a non meno di quasi 10 km al giorno a piedi.

Se non si può camminare così tanto (non meno di 2 ore a passo medio) si devono comunque assumere sane e buone abitudini come evitare gli ascensori e l’automobile ogni volta che è possibile, e condurre una vita attiva seguendo la regola: stai meno seduto, muoviti di più!

Roberta TonelliRoberta Tonelli è Biologa Nutrizionista.
Per informazioni: nutrizionista.tonelli@gmail.com
Facebook: Nutrizionista Roberta Tonelli.